Vittime

Il 26 di Settembre 2006 scrissi la poesia che segue. Il momento era particolare, non realmente felice - meglio definirlo sereno ma doloroso.

Vittime dell’Attimo

Il giusto.
Tutti vogliamo il giusto.
Tutti sentiamo di essere nel giusto.
Ogni istante prendiamo la decisione giusta.
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Vittime dell’attimo.
Quell’attimo che si perde nell’infinità della vita.
.
Ma l’attimo è ramificato.
Le radici delle nostre decisioni si aggrappano al passato e si protendono nel futuro.
Non abbiamo, in realtà, una vera libertà di movimento.
A meno di strappare le radici col passato.
A meno di frustare quelle nel futuro, sperando che cambi il punto di attacco.
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Ci illudiamo nel concetto di “scelta”.
E ogni, per così dire, “scelta”, influenzerà quella dopo, e quella dopo ancora, e ancora e ancora.
.
Siamo vittime di una spirale di scelte.

Pochi giorni fa sfogliavo Cavie di Chuck Palahniuk e per caso mi è apparso un passaggio. Se avete la prima edizione è pagina 68 (altrimenti, capitolo 4). Sorprendentemente simile alla mia poesia. Lessi questo libro molti mesi fa (quasi un anno), appena uscì.

Ecco quello che io definisco “gli stralci di me si radicano nel passato e si proiettano nel futuro“. Non so quanto di quel passaggio è entrato in me per farmi scrivere tale poesia, ma so che in quel momento la poesia era genuina e si riferiva alle mie scelte e alla spirale di conseguenze che ne è derivata.

E voi, quanto riuscite a percepire il vostro passato che si proietta nel futuro?
Quanto forte scuotete questi tentacoli in modo da strapparli?
Avete mai avuto l’impressione di averli strappati e poi mesi o anni dopo vi siete accorti che in realtà non l’avete fatto per nulla?

Io sono, ero, sarò. Tutto insieme, contemporaneamente.

Flebili aspettative

E’ come mi sento.

Flebili aspettative.
Progetti ragionevoli.
Equilibrate prospettive.

Il domani mi riserva un incontro con…me stesso? Chi mi trovero’ davanti allo specchio? Saro’ capace di essere veramente io? O forse le migliaia di emozioni che fanno a pugni dentro di me come in un Fight Club - qualcuna si sente dire “volevo distruggere qualcosa di bello” - produrranno un’accozzaglia impresentabile?

Che cosa succederà in quel momento?
Riuscirò a comunicare le mie emozioni?
Riuscirò a capire quelle altrui?
Sono sufficientemente maturo per tutto questo?
Sono pronto?

Come al solito, come sempre, io non so. So di non sapere, Socrate disse - ed è bello sapere di non sapere perché l’incognita è una scoperta ed è molto più eccitante del seguire un percorso già tracciato.

So di non sapere cosa proverò. Ma so come vorrò vivere: come sempre, fino all’ultima goccia, fino all’ultimo respiro, fino all’ultima emozione. Chiuderò gli occhi e ascolterò le vibrazioni del mio corpo, della mia mente e del mio cuore. In quel momento, in quell’istante, sarò lì al 100%. E non mi porrò limiti di alcun tipo.

E amerò anche il rifiuto, se sarà. Perché tutto questo mi ha già dato tantissimo e mi ha donato il risveglio emotivo che aspettavo da tempo. Non posso che ringraziare, di nuovo, ancora.

Anche se devo inevitabilmente ammettere a me stesso che ci sono flebili aspettative, progetti ragionevoli, equilibrate prospettive.

a F.G.

Vola farfalla vola e non fare danni

Butterfly
Curioso. Curioso come a volte una spietata domanda, seppur banale, ti constringa a sederti.
A sederti perchè ti tremano le gambe e non sai come rispondere. Non sai neanche perché rispondere.
La domanda, nel mio caso, è stata “ma perché hai sempre paura di quello che la gente pensa di quello che dici, perché chiedi sempre se sono rimaste ferite od offese le persone? Nel momento in cui tu sei sereno, non sarebbe eventualmente solo un problema loro?“.

Bella domanda.
Perchè io faccio ciò?

Se vi trovate anche voi in questa posizione, questo post è una possibile spiegazione. Possibile, non probabile.

Ci ho pensato, ho scritto una mail per rispondere, l’ho inviata a me stesso, me la sono letta e l’ho riassunta. E ne è venuto fuori quello che segue.

La cosa certa e sicura è che non lo faccio per paura del giudizio.

Conoscete il film The Butterfly Effect? Guardatelo, merita davvero. Andate oltre gli effetti speciali e coglietene il succo.

Qualche anno fa Ray Bradbury, l’autore del bellissimo Fahrenheit 451, coniò il termine Effetto Farfalla, nozione poi riesumata da Edward Lorenz in campo scientifico. Quanto una nostra azione influisce sul mondo? Quanto una nostra infinitesima azione (o non-azione) ha un impatto sul ciò che ci circonda?
Una farfalla che sbatte le ali a New York può provocare un uragano a Tokyo? Chiedetevelo. Vi pare impossibile? Remoto? Improbabile? E in base a cosa pensate sia impossibile?
Conoscete così bene le regole della meteorologia per dire che è impossibile o anche solo improbabile? Avete questa arroganza?

Una persona che ferisce un’altra, anche in maniera lieve, che tipo di “danni” può provocare? Pensate a lungo termine. Se la persona ferita è forte, si getterà l’offesa indietro e farà spallucce.
Ma se non lo è?
Se questa persona è debole, può, per assurdo, una semplice, banalissima e leggera mancanza di rispetto generare, nel lungo periodo, una depressione, una insoddisfazione o un suicidio?
Pensateci: voi lo/la mandate a fanculo gratuitamente e ve la trovate morto/a dopo 10 anni. Con una lettera in cui lui manda a fanculo chi non l’ha rispettato nella vita.
Pensate che sia impossibile che la vostra offesa lo abbia portato al suicidio? Vi sembra remoto o improbabile? E in base a cosa? Conoscete così bene le regole della vita per dire che è impossibile o anche solo improbabile che sia stata la vostra offesa a scatenare una serie di eventi negativi che lo hanno portato lì? Avete questa arroganza?

Quanto vi sentireste responsabili? Pensateci: provate ad immaginare una persona che avete ferito recentemente…morta, con il biglietto che fa il vostro nome in mano. Come vi sentite?

Rispondo io per voi: vi sentireste uno schifo, in colpa per la vita, probabilmente, se siete persone sensibili. Io personalmente mi ucciderei. Si, se fossi responsabile, anche marginalmente, di una cosa del genere, mi ucciderei. Se non altro per empatia verso il morto.

Trovate questo ragionamento eccessivo? Può essere. E allora annacquatelo, se non tollerate tanto l’alcool. Diluitelo un po’ e invece che pensare alla morte pensate ad una più banale persona infelice. Dai, chi non ne conosce? Chi non conosce qualche sfigato che da giovane è stato preso per il culo per anni per il suo naso grosso (ad esempio) e adesso non riesce ad accettare sè stesso e vaga da una storiaccia all’altra? O il ciccione delle medie che ora sbarca il lunario con lavoretti da quattro soldi? O la bruttina vittima di torture emotive che adesso è una zitella acida?

Se eravate tra quelli che ridevano, guardatevi allo specchio. Ci riuscite ancora?

Ecco perchè soppeso le parole, chiedo se hanno ferito, osservo la reazione a quello che ho detto (o che non ho detto) tendo a specificare e puntualizzare tutto.
Forse sbaglio perchè la comunicazione non sono solo le parole, e quindi il messaggio dovrebbe arrivare lo stesso. Ma non lo so, in realtà, cosa è arrivato e allora preferisco un sovraccarico di informazioni ad una carenza.

Non possiamo, sfortunatamente, evitare di far soffrire. E’ impossibile. Prima o poi ci cascheremo, volenti o nolenti. Però io voglio continuare a guardarmi allo specchio sereno e pensare che ho fatto il mio nel miglior modo possibile.

Vi lascio con una storia che mi è sempre piaciuta e che racconto spesso:

C’era una volta un ragazzo con un brutto carattere. Suo padre gli diede un sacchetto di chiodi e gli disse di piantarne uno nello steccato del giardino ogni volta che avesse perso la pazienza e litigato con qualcuno. Il primo giorno il ragazzo piantò 37 chiodi nello steccato.Nelle settimane seguenti, imparò a controllarsi e il numero di chiodi piantati nello steccato diminuì giorno per giorno: aveva scoperto che era più facile controllarsi che piantare i chiodi.Finalmente arrivò un giorno in cui il ragazzo non piantò alcun chiodo nello steccato. Allora andò dal padre e gli disse che per quel giorno non aveva piantato alcun chiodo. Il padre allora gli disse di levare un chiodo dallo steccato per ogni giorno in cui non aveva perso la pazienza e litigato con qualcuno.I giorni passarono e finalmente il ragazzo poté dire al padre che aveva levato tutti i chiodi dallo steccato. Il padre portò il ragazzo davanti allo steccato e gli disse: “Figlio mio, ti sei comportato bene ma guarda quanti buchi ci sono nello steccato. Lo steccato non sarà mai più come prima.Quando litighi con qualcuno e gli dici qualcosa di brutto, gli lasci una ferita come queste. Puoi piantare un coltello in un uomo, e poi levarlo, ma rimarrà sempre una ferita. Non importa quante volte ti scuserai, la ferita rimarrà. ” Una ferita verbale fa male quanto una fisica. 

Magia

Questo blog è ancora imparziale, il modello mi piace ma vorrei personalizzarlo, i contenuti latitano, vorrei scrivere di film di libri di poesia di amicizie di quanto è perfetta la mia vita e di come ringrazio chi so io per questo.

Ma questo primo post è dedicato alla magia. Alla magia che si verifica quando ci guardiamo intorno attraverso la lente del cuore e dello spirito. Alle coincidenze che ci legano alle persone, quando sappiamo vederle. Non contano gli interessi comuni, non conta il libro o il film o il CD che condividi, conta l’emozione che ti ha unito. Contano le vostre storie e quel vago sentore di deja vu che provate quando vi raccontate. Conta l’empatia che sgorga dall’aver avuto percorsi simili: aver camminato sullo stesso sentiero senza saperlo fino ad oggi.

Siamo guidati? C’è un “ente superiore” che muove i fili di noi burattini? O semplicemente è energia simile che si attrae e siamo noi stessi ad avere delle spinte a cercare i nostri spiriti affini? Spiriti affini che ci donino nuove energie, che ci facciano crescere perchè sono affini ma non uguali, che spostino il nostro baricentro ad un nuovo punto di equilibrio.

Non lo so, non lo saprò mai e forse non lo sa nessuno. So che da un po’ di tempo a questa parte sono sul sentiero della magia - probabilmente ci sono sempre stato su questi binari ma in passato ho deragliato forse un po’ troppo. Questa magia che mi confuso, imbarazzato, aperto, richiuso con forza, dilaniato, strappato le carni. Pero’ l’ho sempre saputo: alla fine avrei battuto cassa e ringraziato il mondo per tutto, anche per il dolore. Anche nel momento più buio, sotto lacrime interminabili, non ho mai dubitato del mio futuro, mai, anche se non riuscivo a vederlo. Ora i cerchi si stanno dolcemente chiudendo e nuove magie sono all’orizzonte, questa volta diverse.

Ora, quindi: grazie mondo, grazie amici e amori passati presenti e futuri, grazie mio angelo custode. Grazie per avermi straziato, smontato per farmi ricostruire senza istruzioni.

Il mio vaso di cristallo in mille pezzi a cui credevo mancassero pezzi sta prendendo una forma, finalmente. Si intravedono i riflessi del passato ma ha decisamente una forma futura. Decisamente.

Grazie a tutti voi, vi devo la vita.

Cosa avete fatto?

Quante di queste cose avete fatto nella vostra vita?
Evidenziate ci sono le mie, piu’ o meno. Fa niente se il genere è femminile, adattatelo e adattatevi!
Tra parentesi qualche commento.
1. Ho offerto da bere a tutti in un bar
2. Ho nuotato insieme ai delfini
3. Ho scalato una montagna
4. Ho guidato una Ferrari
5. Sono stata all’interno della Grande Piramide
6. Ho tenuto in mano una tarantola
7. Ho fatto il bagno nuda nel mare (spessissimo)
8. Ho detto “ti amo” credendoci (sempre)
9. Ho abbracciato un albero
10. Ho fatto uno strip tease

11. Ho fatto bungee jumping
12. Sono stata a Parigi
13. Ho visto una tempesta marina
14. Ho passato la notte sveglia fino a vedere l’alba
15. Ho visto l’aurora boreale
16. Ho cambiato pannolini ad un bambino
17. Sono salita a piedi sulla cima della Torre di Pisa
18. Ho coltivato e mangiato le verdure del mio orto
19. Ho toccato un iceberg
20. Ho dormito sotto le stelle
21. Sono stato su una mongolfiera
22. Ho visto una pioggia di meteoriti
23. Mi sono ubriacato con lo champagne
24. Ho fumato l’erba (che ci crediate o no, mai…)
25. Ho guardato le stelle con un telescopio
26. Mi è venuta la ridarella in un momento inopportuno
27. Ho fatto sesso orale (ci mancherebbe di no…)
28. Ho scommesso e vinto ai cavalli
29. Mi sono finta malata pur non essendolo
30. Ho invitato uno sconosciuto a casa mia
31. Ho fatto battaglie con palle di neve
32. Mi sono fotocopiata il culo in ufficio (no ma un giorno lo faro’! :-) )
33. Ho gridato con tutta la mia forza solo per il gusto di farlo
34. Ho tenuto in braccio un agnellino
35. Ho messo in atto una fantasia erotica pensata a lungo (echeddiamine!)
36. Ho fatto un bagno romantico a lume di candela
37. Ho fatto una doccia con acqua gelata
38. Mi sono messo a parlare con un mendicante
39. Ho visto un’eclisse totale
40. Ho preso il sole in topless (bhe…tecnicamente sempre… :-) )
41. Sono stato su un roller coaster (ogni volta che posso)
42. Ho compiuto una home run
43. Ho ballato come una matta fregandomene degli altri
44. Ho parlato con accento straniero per un giorno intero
45. Ho visitato il luogo d’origine dei miei antenati
46. Almeno una volta mi sono sentito felice della mia vita

47. Ho visitato tutti gli Stati dell’America
48. Amo il mio lavoro in ogni suo aspetto
49. Ho confortato qualcuno che è stato smerdato di brutto

50. Ho vinto a qualche lotteria
51. Ho ballato con estranei in paesi stranieri
52. Ho visto le balene
53. Ho masturbato altre persone
54. Ho rubato o danneggiato cartelli stradali (spero non mi vengano a cercare…)

55. Sono stata rispedita in Europa all’arrivo negli States
56. Ho fatto un viaggio on the road
57. Ho fatto alpinismo
58. Ho mentito alla dogana (ahem…vedi punto 54)
59. Ho fatto una passeggiata notturna sulla spiaggia
60. Ho fatto parapendio

61. Sono stata in Irlanda
62. Ho avuto il cuore spezzato più a lungo di quanto sia stata innamorata
63. Al ristorante mi sono seduta a mangiare con estranei
64. Sono stata in Giappone
65. Scrivo il mio peso (80 circa…)
66. Ho munto una mucca
67. Sistemo i CD in ordine alfabetico
68. Ho sognato di essere un supereroe da fumetto
69. Ho cantato in un karaoke bar
70. Sono stata a letto un giorno intero
71. Ho fatto immersioni subacquee
72. Ho sognato di essere invisibile
73. Ho fatto l’amore con qualcuno senza desiderarlo
74. Ho baciato sotto la pioggia
75. Ho giocato nel fango
76. Ho giocato sotto la pioggia
77. Sono stata in un drive-in
78. Ho fatto qualcosa di cui pentirmi senza però pentirmi d’averlo fatto
79. Ho visto la Muraglia Cinese
80. Ho scoperto che qualcuno ha scoperto il mio blog
81. Ho rotto una finestra o un vetro
82. Ho iniziato un business

83. Mi sono sempre innamorata ricambiata
84. Ho visitato siti antichi
85. Ho fatto un corso di arti marziali

86. Ho ascoltato la stessa canzone x più di 6 ore
87. Sono stata sposata
88. Sono stata in un film
89. Ho rovinato una festa
90. Ho pianto vedendo un film
91. Ho amato qualcuno che non meritava
92. Sono stata baciata appassionatamente da provare le vertigini (OGNI primo bacio…)

93. Ho divorziato
94. Ho fatto sesso in ufficio
95. Ho fatto sesso in ascensore
96. Mi sono astenuta dal sesso per oltre 10 giorni
97. Ho cucinato biscotti
98. Ho vinto un concorso di bellezza
99. Sono stata in gondola a Venezia
100. Mi è venuta la pelle d’oca sentendo la lingua di un’altra persona
101. Ho almeno un tattoo
102. Ho almeno un piercing
103. Sono scesa in canoa sullo Snake River
104. Sono stata in uno studio tv come pubblico
105. Ho ricevuto fiori
106. Mi sono masturbata in luogo pubblico
107. Mi sono ubriacata da non ricordare più niente
108. Ho avuto dipendenze da droghe
109. Ho suonato in pubblico
110. Sono andata a giocare a Las Vegas
111. Ho mangiato pescecane
112. Ho inciso musica
113. Sono stata in Thailandia
114. Ho comprato una casa
115. Sono stata in zona di guerra
116. Sono stata in crociera
117. Mi sono depilata il pube
118. Parlo più di una lingua
119. Mi sono fatta bendare

120. Sono stata coinvolta in una rissa
121. Ho emesso assegni a vuoto
122. Ho assistito a “Rocky Horror Picture Show”
123. Ho cresciuto bambini
124. Di recente ho comprato e ho giocato con qualcosa d’infantile
125. Ho seguito l’intero tour di un gruppo
126. Sono stata una groupie
127. Ho partecipato a uno Spring Break
128. Ho girato in bici in un paese straniero
129. Ho scoperto qualcosa d’importante sui miei antenati
130. Ho scritto al Governatore del mio Stato
131. Ho traslocato e iniziato vita in un’altra città
132. Sono stata sul Golden Gate Bridge
133. Avrei voluto essere in un telefilm
134. Ho cantato in macchina per almeno 20 miglia

135. Ho abortito
136. Ho subito un intervento di chirurgia plastica
137. Sono sopravvissuta a un incidente stradale
138. Ho scritto articoli per giornali
139. Ho fatto diete

140. Ho pilotato aerei
141. Ho accarezzato animali di cui ho paura
142. Ho avuto rapporti omosessuali
143. Ho fatto innamorare ma senza poter ricambiare
144. Ho fatto nascere un animale
145. Sono stata licenziata
146. Ho vinto soldi a un tv show
147. Mi sono rotta qualche osso
148. Ho ucciso animali
149. Ho ucciso esseri umani
150. Ho partecipato a un safari in Africa
151. Ho guidato una moto
152. Ho guidato un trattore

153. Ho dei piercings all’infuori delle orecchie
154. Ho sparato con armi da fuoco
155. Ho mangiato funghi trovati nel bosco
156. Ho fatto sesso anale
157. Ho subito operazioni chirurgiche
158. Ho fatto sesso su un treno
159. Ho fatto l’autostop
160. Ho avuto un serpente come animale domestico
161. Ho dormito per tutta la durata di un volo aereo
162. Ho visto più paesi stranieri che non stati americani

163. Sono stata in tutti i continenti
164. Ho viaggiato in canoa per più di due giorni
165. Ho fatto sci nautico
166. Ho mangiato carne di canguro
167. Ho mangiato sushi
168. Ho scopato all’aperto

169. Ho preso a pugni qualcuno
170. Ho avuto relazioni della durata di oltre un anno
171. Ho fatto cambiare idea a qualcuno su qualcosa
172. Ho cambiato idea su qualcosa o su qualcuno

173. Ho fatto licenziare qualcuno
174. Ho avuto paura di morire
175. Mi sono lanciata col paracadute
176. Ho mangiato scarafaggi o insetti
177. Ho mangiato pomodori verdi fritti
178. Ho letto Omero
179. Ho rubato al ristorante
180. Ho rubato al supermarket
181. Ho chiesto scusa molto tempo dopo
182. Sono stata eletta capoclasse almeno una volta
183. Ho riparato da sola il mio pc

184. Sono stata DJ
185. Pianto per una giornata intera
186. Ho barato al gioco
187. Sono stata arrestata
188. Ho bigiato la scuola (troppo poco…)
189. Mi sono masturbata insieme ad un’altra persona
190. Ho comprato scarpe e vestiti ad un mercato rionale

191. Ho vomitato in luogo pubblico
192. Ho venduto qualcosa ad un estraneo
193. Ho comunicato con qualcuno non conoscendo la sua lingua
194. Ho rubato la saponetta dall’albergo

195. Ho bucato le ruote di una macchina o strisciato la carrozzeria
196. Ho pisciato all’aperto
197. Ho ruttato davanti ad altre persone
198. Ho copiato un compito in classe

199. Ho fatto sesso al primo appuntamento
200. Sono svenuta

P.s.: se copiate/incollate e lo rifate sul vostro, letmeknow!

Ciao a tutti

Benvenuti su di me. O attorno a me. O dentro di me.
In ogni caso, con me.

Meglio, mi sento bevenuto io in voi, supposto che mi lasciate entrare.

Questo blog parlerà di nulla, ovvero di tutto.

Un ringraziamento alla dottoressa Jekyll che incrociando la mia strada mi ha dato lo spunto per iniziare. Chissà dove andrò a finire.