Ceneri Marzo 15
Danzano.
Ballano al tempo di musica.
I corpi sudati lasciano che il ritmo li coinvolga.
Risate, chiacchiere futili, discorsi a 90 decibel.
Dovrei farlo?
Dovrei scollegare il mio corpo dall’anima e vivere un altro me?
Dovrei staccare la spina del cuore, chiudere gli occhi e fermare queste lacrime interiori?
Tu, ballerina stupenda che ti muovi come un serpente, mi sai dire se dovrei?
“Qualche cocktail mi aiuterebbe”, mi dici.
“Vivi la vita, lasciati andare”, mi dici.
Ma io la mia vita l’ho già vissuta, mi è passata davanti tutta in un istante.
Tutto il mio passato e tutto il mio futuro mi hanno attraversato quando ho pronunciato quelle due lettere.
No.
Mi sono rimaste solo le ceneri che si accumulano dentro di me.
Solo le ferite aperte che col sangue alimentano le fiamme.
Prima o poi finirò di bruciare.
Finirà la materia prima.
E a quel punto, solo a quel punto, danzerò con te, ballerina stupenda.
Ti lascerò scavare nelle ceneri, alla ricerca di una fenice che ancora non c’è.
Per ora c’è ancora materia prima.
Lascia che bruci.
Potrai godere solo delle ceneri.
amore poesia
