E cosa vuoi che ti dica, kaizen! La liberta di parola è diritto costituzionale e la libertà di opinione è un pilastro su cui si fondano giornalismo, cultura ed etica internazionale. Diversamente, parlando dello stivale vige una censura non dichiarata per la serie ” o sei con me o non sei nulla e percio’ taci” ma il soggetto protagonista del tuo intervento mi sa’ che crede ancora al paese dei balocchi e compagnia cantante!
Caro Andrea, rifletti su questo: le parole delle persone comuni sono prive di reale influenza sul reale. Possiamo criticare od approvare tutte le persone in autorità, ma spento il pc (se chiacchere virtuali) o tornati a casa (se chiacchere reali) cosa succede? Semplicemente chi è in autorità continua a decidere cosa è giusto fare, del tutto indisturbato. Un pò come se fossimo in un viaggio in automobile, dove si può parlare all’inverosimile di dove andare, ma tanto conta sostanzialmente solo la volontà di chi guida ed ha volante e pedali sotto controllo. In sostanza alla prova dei fatti conta ben poco che le persone usino bene o male la loro autorità, che abbiano torto o ragione. I fatti sono che loro contano, e noi non contiamo nulla. Quindi tanto vale preoccuparsi dei propri affari contingenti.
Stefano: il tuo discorso è troppo fatalista. Secondo la tua logica, non dovremmo neanche andare a votare.
Se il mio guidatore sta andando a schiantarsi contro un palo, come minimo tiro il freno a mano e scendo.
ricky Set 22
E cosa vuoi che ti dica, kaizen! La liberta di parola è diritto costituzionale e la libertà di opinione è un pilastro su cui si fondano giornalismo, cultura ed etica internazionale. Diversamente, parlando dello stivale vige una censura non dichiarata per la serie ” o sei con me o non sei nulla e percio’ taci” ma il soggetto protagonista del tuo intervento mi sa’ che crede ancora al paese dei balocchi e compagnia cantante!
Stefano Giu 13
Caro Andrea, rifletti su questo: le parole delle persone comuni sono prive di reale influenza sul reale. Possiamo criticare od approvare tutte le persone in autorità, ma spento il pc (se chiacchere virtuali) o tornati a casa (se chiacchere reali) cosa succede? Semplicemente chi è in autorità continua a decidere cosa è giusto fare, del tutto indisturbato. Un pò come se fossimo in un viaggio in automobile, dove si può parlare all’inverosimile di dove andare, ma tanto conta sostanzialmente solo la volontà di chi guida ed ha volante e pedali sotto controllo. In sostanza alla prova dei fatti conta ben poco che le persone usino bene o male la loro autorità, che abbiano torto o ragione. I fatti sono che loro contano, e noi non contiamo nulla. Quindi tanto vale preoccuparsi dei propri affari contingenti.
Kaizen Giu 14
Stefano: il tuo discorso è troppo fatalista. Secondo la tua logica, non dovremmo neanche andare a votare.
Se il mio guidatore sta andando a schiantarsi contro un palo, come minimo tiro il freno a mano e scendo.