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	<title>KaizenWare</title>
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	<description>...come l'acqua...</description>
	<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 08:07:03 +0000</pubDate>
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		<title>Allineati e coperti</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 19:00:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kaizen</dc:creator>
		
	<dc:subject>Vita</dc:subject>
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Non voglio parlare troppo di politica su questo blog. Preferisco parlare di Etica e di Giustizia. Tempo fa Michele Serra aveva scritto uno stupendo articolo, l&#8217;etica in appalto, in cui spiegava molto bene quanto poco nell&#8217;italiano medio sia radicata la questione etica: non si è colpevoli se si è commesso un reato, lo si è [...]]]></description>
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<p>Non voglio parlare troppo di politica su questo blog. Preferisco parlare di Etica e di Giustizia. Tempo fa Michele Serra aveva scritto uno stupendo articolo, <a target="_blank" href="http://www.repubblica.it/2008/06/sezioni/politica/berlusconi-intercetta-1/serra-etic/serra-etic.html?ref=search">l&#8217;etica in appalto</a>, in cui spiegava molto bene quanto poco nell&#8217;<em>italiano medio</em> sia radicata la questione etica: non si è colpevoli se si è commesso un reato, lo si è solo se si è stati beccati. Nel momento in cui ci si arroga un privilegio aggirando o <em>interpretando creativamente</em> una legge, non si fa nulla di male, in Italia: anche parlando con amici molto cari e assolutamente onesti, rimane sempre il piccolo tarlo tutto italiano del &#8220;se la legge non prevede quello specifico caso, tu non fai nulla di male&#8221;.</p>
<p>Ovvero il senso di giustizia dell&#8217;italiano medio (in cui, sia chiaro, mi ci metto anche io) non è interno, dentro di noi, ma delegato ad un&#8217;istituzione. Non sei colpevole se ti senti colpevole, ma se qualcuno te lo dice. Sospendiamo il giudizio interiore, tanto finchè non ci colgono sul fatto siamo innocenti: e in ogni caso devono dimostrare che lo siamo! Dai, quanti di noi non hanno pensato mai a ricorrere al giudice di pace per una multa, anche se legittima? E&#8217; proprio insito nella nostra cultura, quella dell&#8217;arrangiarsi, quella del privilegio precostituito per nascita.</p>
<p>Questo è quello che siamo, e non sarebbe in fondo poi malaccio di per se&#8217;, è bilanciato da altri pregi tutti italiani. Se non fosse che ultimamente la cosa sta degenerando, a mio avviso. Il &#8220;berlusconismo&#8221; in termini sociali è questo, considerarsi sempre <em>sopra la legge</em>. D&#8217;altronde se il mio vicino evade e la fa franca, perché non dovrei farlo io? Etica interiore, chi la conosce?</p>
<p>Ma non basta, perché questo contesto sociale di arrivismo e presunzione di superiorità è condito, è infarcito di ignoranza e incapacità di senso critico. Sospetto che sia perché se il Re è senza etica ed è il Re, si vede che è giusto essere senza etica. D&#8217;altronde se lo dice lui, e lui è &#8220;arrivato&#8221;, diamine voglio arrivare anche io e quindi il suo stile è socialmente corretto e lo copio. Non posso che approvarlo. Così tutto ciò che arriva dall&#8217;alto non viene più filtrato. E&#8217; giusto per definizione, è dogmatico, è incontrovertibile. E il giudizio, già sospeso in forma interiore, viene sospeso anche su chi mi comanda. Allineati e coperti.</p>
<p>Questo preambolo per introdurre un passaggio, tratto da un commento ad un articolo del blog <a target="_blank" href="http://toghe.blogspot.com/2008/09/puttanate.html">Toghe Rotte</a>, che ha dell&#8217;incredibile. Leggerlo mi ha fatto dubitare della serietà del commentatore, mi sono convinto che stesse scherzando, che stesse assurdamente ironizzando. Invece era tutto vero.<br />
Sul blog si parlava dell&#8217;operato del Ministro Carfagna: si discuteva su come una legge per &#8220;togliere la prostituzione&#8221;, come quella propugnata, sia assolutamente inutile per motivi tecnici, legislativi e sociali. L&#8217;articolo si chiamava molto appropriatamente &#8220;Puttanate&#8221; e sottolineava come fosse un po&#8217; fuori luogo che un ministro che avesse venduto il proprio corpo per soldi e successo con scatti di nudo reperibili ovunque (e a questo proposito l&#8217;articolo pubblicava una foto del Ministro non certo in tailleur) ora si scagliasse contro la prostituzione. Come dire, guarda prima la trave nel tuo occhio.<br />
Beh, un commentatore ha scritto questo. Tutto vero. Tenetevi forte:<br />
<em><br />
se la memoria non mi inganna è ancora reato penale <strong>diffamare </strong>un ministro della Repubblica Italiana. Mostrare un articolo di chi abbina il ministro Carfagna a calendari sexy per autocamionisti mi pare da diffamazione. A me <strong>non risulta affatto che la Carfagna </strong>facesse la pornodiva o <strong>si mostrasse nuda per calendari sexy.</strong> E&#8217; strano che in un sito composto da giudici vi sia fuggito proprio ciò. <strong>E&#8217; molto grave criticare un ministro democraticamente eletto</strong>, voluto da noi italiani, un ministro che rappresenta le istituzioni del nostro Paese e ancor peggio criticare le sue scelte in materia di prostituzione. Per quanto mi riguarda <strong>non bisogna mai criticare le istituzioni </strong>salvo incorrere in pene in sede civile e penale. e mai va fatto in un blog su internet onde evitare fraintendimenti.<br />
firmato &#8216;<strong>uno che rispetta i ministri e le istituzioni</strong>&#8216;</em></p>
<p>Questo è un vero adepto del Re. Ignorante, in quanto ignora un&#8217;informazione piuttosto risaputa (ah, ma aspetta, ora la TV non passa più i servizi sul Ministro quando era così&#8230;quindi la cosa non esiste): a lui &#8220;non risulta&#8221;. La verità è quella che risulta, non quella che è. Arrogante e superiore, in quanto crede di poter insegnare il concetto di reato di diffamazione ai magistrati che scrivono quel blog (reato che non sussiste, in quanto la foto è PROPRIO il Ministro Carfagna). Ma, soprattutto, allineato. Non si parla, non si contesta, non si può criticare, bisogna solo seguire gli ordini del Supremo Comandante, senza discutere. Sospendere il giudizio del Re. In quanto Re, è vero ciò che dice ed è vero perché lo dice il Re. Tautologico. &#8220;E&#8217; molto grave criticare un ministro&#8221;&#8230;&#8221;criticare le sue scelte&#8221;&#8230;&#8221;non bisogna MAI criticare le istituzioni salvo incorrere in pene in sede civile e penale&#8221;. <strong>Un applauso, signori, al concetto della democrazia che esiste in Italia.</strong></p>
<p>Pensate sia finita qui? No. Viene smontato il suo discorso, in quanto ignorante del mondo, della legge e della democrazia. Non contento, però, prosegue (i miei commenti tra parentesi):</p>
<p><em>io continuo ad essere contrario al modo in cui si commentano e si criticano le persone qui [in realtà si è criticata una proposta di legge, non una persona, ed in forma molto corretta e pacata]. La libertà di parola è sacrosanta la libertà di critica lo è solo se [solo se? vediamo quali sono le attenuanti della libertà] la critica è positiva [diglielo al Mereghetti] e non rivolta ad istituzioni o ministri [le divinità. Non si può parlarne].<br />
faccio un esempio: <strong>se io dico che Berlusconi</strong> [uno a caso] <strong>fa un ottimo lavoro allora va bene </strong>[bravo, si, clap clap]. <strong>se lo critico, specie se in pubblico, devo essere invece fermato dalle autorità e allontanato e ammonito </strong>[cartellino giallo. Lesa maestà]. <strong>alla volta successiva che mi azzardo a criticarlo in pubblico c&#8217;è l&#8217;arresto!</strong> [l&#8217;arresto! capito? L&#8217;arresto!]<br />
questo è il punto che voi non capite [già, siamo proprio ottusi].<br />
non è lecito criticare delle persone facenti parte di istituzioni durante il loro servizio. si chiama interruzione di servizio pubblico [si, hai proprio tutto chiaro. Interruzione di servizio pubblico è impedire ad un ufficiale di fare il suo lavoro. E di grazia, criticarlo qui o altrove come gli impedisce di fare le sue immani cazzate?] ed è sanzionabile per legge.<br />
Un ministro può essere criticato solo quando si è dimesso e non mentre è in attività [ah. Quindi 5 anni di assoluta tirannia, non giudicabilità, non criticabilità, non punibilità&#8230;effettivamente è quello che sta succedendo con Mr. B.].<br />
Per cui la Carfagna non può essere criticata [ragionamento deduttivo che non fa una grinza, peccato che per avere una tesi vera devi avere delle premesse vere], state in tal modo interrompendo un servizio pubblico prestato da questa persona e ciò può rientrare anche nel reato di sedizione [illuminami sul concetto di sedizione in un blog: mi devo sedere sullo schermo?].<br />
la Gelmini, per esempio, è stata contestata due giorni fa. subito la polizia ha preso i contestatori e li ha arrestati [bravi! così si fa! Fermateli tutti questi antidemocratici che si permettono di non essere d&#8217;accordo! Alla gogna!].<br />
Io auspico che tutti i contestatori vengano arrestati e condannati, senza processo [direttissima], ad almeno 10 anni di carcere [solo?], senza diritto alla difesa ovviamente [ai serial killer non si nega la difesa, ai critici si, ma cosa vogliono?].<br />
a mio avviso, ma solo a mio avviso [per fortuna solo a tuo avviso], in alcuni comportamenti e critiche ci sono anche gli estremi di apologia del terrorismo o di istigazione al terrorismo [ah, pero&#8217;].vedremo.spero di essere stato chiaro [più chiaro di così si muore].</em></p>
<p>Arrestateci tutti. Senza difesa. Siamo terroristi.</p>
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		<title>Ode</title>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 20:39:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kaizen</dc:creator>
		
	<dc:subject>Vita</dc:subject>
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Sono quasi tre mesi che non bloggo.
Sarà che quando stai bene non senti l&#8217;esigenza di &#8220;tirar fuori&#8221; qualcosa. Quando feci il corso di scrittura, infatti, si parlò proprio di questo, che per scrivere bisogna soffrire o perlomeno riuscire a tornare, con la mente e con il corpo, alla sofferenza. Altrimenti suona tutto plasticoso.
E&#8217; che io [...]]]></description>
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<p>Sono quasi tre mesi che non bloggo.</p>
<p>Sarà che quando stai bene non senti l&#8217;esigenza di &#8220;tirar fuori&#8221; qualcosa. Quando feci il corso di scrittura, infatti, si parlò proprio di questo, che per scrivere bisogna soffrire o perlomeno riuscire a tornare, con la mente e con il corpo, alla sofferenza. Altrimenti suona tutto plasticoso.</p>
<p>E&#8217; che io non scrivo un diario di come va la mia vita. Contravvengo a tutte le regole del bravo blogger (post brevi, frequenti e spiritosi) . Volete un aggiornamento? Eccolo:<br />
- lavoro tutto bene, come al solito, mi soddisfa anche se recentemente ce n&#8217;è poco<br />
- la casa dove vivo da solo è una gran storia, sto troppo bene (ma non per troppi giorni di seguito, ho bisogno ogni tanto di un po&#8217; di compagnia&#8230;). Oltretutto tra un po&#8217; qui arriva il freddo e io tornerò ad accendere il mio adorato camino&#8230;<br />
- Hobbes (il mio gatto) sta bene, Kari (l&#8217;altra mia gatta, norvegese) purtroppo mi ha lasciato dopo solo 4 mesi di convivenza. Sigh, povera. Ma forse ora ne prenderò un altro.<br />
- famiglia vicina tutti bene. Famiglia remota boh chi lo sa ma è molto meglio così.<br />
- la scrittura si è un po&#8217; arenata, ma mi sono dato alla fotografia (www.flickr.com/kaizenware)<br />
- vacanze a Pescara e in Umbria e Toscana. Ottime.</p>
<p>Quindi non sono tornato perché sto male. Affatto.</p>
<p>Anzi, devo dire che sto proprio bene. Merito soprattutto di Lei.</p>
<p>Non so, è strano, la comunicazione con lei è così automatica che a volte credo che davvero l&#8217;amore generi dei poteri extrasensoriali di lettura del pensiero. Ci scazziamo, capita, ma poi tutto si risolve, e gli scazzi sono talmente pochi, lievi e leggeri che passano inosservati a confronto degli infiniti momenti belli. D&#8217;altronde due testoni come Toro e Cancro non possono non cozzare ogni tanto. Ma va bene, va benissimo.</p>
<p>Lei è così tanto&#8230;così bella, così intelligente, così sexy, così calda, così solare, così simpatica, così comprensiva&#8230;</p>
<p>Cosa posso volere di più? Nulla.</p>
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		<title>La storia delle cose</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 23:20:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kaizen</dc:creator>
		
	<dc:subject>Vita</dc:subject>
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Questo blog si chiama Kaizenware, e Kaizen è la parola giapponese che indica il cambiamento tramite piccoli passi, in tanti aspetti della vita.
Di conseguenza, non mi sento off-topic se vi parlo di cambiamento che dobbiamo impostare nella nostra vita perché diventi sostenibile a questo pianeta.
Segnalo questo video, bellissimo, dura 20 minuti: http://www.thestoryofstuff.com. Solo 20 minuti [...]]]></description>
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<p>Questo blog si chiama Kaizenware, e Kaizen è la parola giapponese che indica il cambiamento tramite piccoli passi, in tanti aspetti della vita.</p>
<p>Di conseguenza, non mi sento off-topic se vi parlo di cambiamento che dobbiamo impostare nella nostra vita perché diventi sostenibile a questo pianeta.</p>
<p>Segnalo questo video, bellissimo, dura 20 minuti: <a title="The Story of Stuff" target="_blank" href="http://www.thestoryofstuff.com">http://www.thestoryofstuff.com</a>. Solo 20 minuti per capire qual è il nostro impatto sul pianeta. Se non siete pratici con l&#8217;inglese, andate su YouTube dove è sottotitolato in Italiano, qui: <a target="_blank" href="http://it.youtube.com/watch?v=TNRdMDpFipE">parte1</a>, <a target="_blank" href="http://it.youtube.com/watch?v=cBgtEoFAt7s&amp;feature=related">parte2</a> e <a target="_blank" href="http://it.youtube.com/watch?v=qBXgNgABdqs&amp;feature=related">parte3</a>.</p>
<p>Dobbiamo smettere di essere consumatori e tornare ad essere persone, riguadagnando il nostro tempo, la nostra vita.</p>
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		<title>Addio, Luna</title>
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		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 20:30:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kaizen</dc:creator>
		
	<dc:subject>Vita</dc:subject>
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Questo post è dedicato a te.
Nel Settembre 1994 ti ho desiderata, contro tutti e tutto, e ti ho scelta.
Nonostante le iniziali reticenze, sei diventata una figlia aggiuntiva per i miei genitori. E una sorella per noi. Ci hai dato tantissimo, sei stata vicina a noi per quasi 14 anni, col tuo Amore incondizionato.
Ricordo le passeggiate, la tua cucciolata di sette batuffoli, l&#8217;energia inesauribile che avevi, le corse infinite nei prati,  i buchi nel [...]]]></description>
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<p ALIGN="left"><a href="http://www.detogni.com/wp-content/uploads/2008/06/luna_filtered.jpg" REL="lightbox" TITLE="Luna" rel="lightbox"><img SRC="http://www.detogni.com/wp-content/uploads/2008/06/luna_filtered.miniatura.jpg" ALT="Luna" /></a>Questo post è dedicato a te.</p>
<p ALIGN="left">Nel Settembre 1994 ti ho desiderata, contro tutti e tutto, e ti ho scelta.</p>
<p ALIGN="left">Nonostante le iniziali reticenze, sei diventata una figlia aggiuntiva per i miei genitori. E una sorella per noi. Ci hai dato tantissimo, sei stata vicina a noi per quasi 14 anni, col tuo Amore incondizionato.</p>
<p ALIGN="left">Ricordo le passeggiate, la tua cucciolata di sette batuffoli, l&#8217;energia inesauribile che avevi, le corse infinite nei prati,  i buchi nel giardino, le leccate di viso per svegliarci, la tua capacità di capire quello che ti stavamo dicendo solo dal tono di una parola, le matasse di pelo quando ti spazzolavamo, le attenzioni che ricevevi da tutti, la tua gelosia verso di noi, le ululate ai gatti sugli alberi, le spinte col muso sul braccio appoggiato sulla tavola perché volevi mangiare, le tue unghie che tintinnavano sul pavimento quando correvi in casa&#8230;</p>
<p ALIGN="left">&#8230;e tutto il resto.</p>
<p ALIGN="left">Oggi ci hai lasciato, è arrivato il tuo momento.</p>
<p ALIGN="left">E&#8217; facile pensare di lasciare andare, le parole &#8220;è giusto così, avevi fatto la tua vita&#8221; lasciano il tempo che trovano, e la casa dove hai vissuto questi 14 anni da regina ora sembra vuota. Ci mancherai tantissimo, Luna.</p>
<p ALIGN="left">Ti immagino correre come una forsennata, con la lingua fuori, sorridente, tra le nuvole morbide come il tuo pelo bianco e nero, e mentre corri staccarti da terra e prendere il volo, alzarti in cielo e diventare una stella che sarà per sempre a vegliare su di me e alla quale mi rivolgerò per ricordare cos&#8217;é l&#8217;Amore puro e a senso unico che sa dare un animale.</p>
<p ALIGN="left">Grazie, Luna.</p>
<p ALIGN="left">Buona notte.</p>
<p ALIGN="left">P.s.: oggi la mia striscia preferita, ironicamente, pubblica questa vignetta. Vedi un po&#8217; te il caso&#8230;</p>
<p ALIGN="left"><img STYLE="width: 740px; height: 253px" HEIGHT="253" WIDTH="740" VSPACE="1" HSPACE="1" BORDER="0" TITLE="Sinfest" ALT="Sinfest" SRC="http://www.sinfest.net/comikaze/comics/2008-06-06.gif" /></p>
<p ALIGN="left">
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		<title>Quando sto con te&#8230;</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Jun 2008 15:15:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kaizen</dc:creator>
		
	<dc:subject>Vita</dc:subject>
	<dc:subject>Poesia</dc:subject>
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&#8230;si spengono i mali del mondo.

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<p>&#8230;si spengono i mali del mondo.</p>
<p><!-- Remember to correct the short title (which is used in some permanent links) --></p>
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		<title>Positività</title>
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		<pubDate>Fri, 23 May 2008 09:04:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kaizen</dc:creator>
		
	<dc:subject>Vita</dc:subject>
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		<description><![CDATA[





Cosa ci fa riconoscere una persona &#8220;vera&#8221; da una &#8220;costruita&#8221;?
Guardare negli occhi un&#8217;entità, cercarne di andare in profondità, ce ne da&#8217; la percezione di trasparenza?
Siamo in grado di leggere un sorriso, e capire se è &#8220;di  cuore&#8221; o &#8220;di viso&#8221;?
Capaci di &#8220;sfogliare&#8221; come un carciofo una persona, sfrondarla degli orpelli inutili puramente formali e vedere se quello che rimane è genuino?
Anche quelli che si considerano più &#8220;illuminati&#8221; tra di noi, più sani e più capaci di vedere [...]]]></description>
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<p>Cosa ci fa riconoscere una persona &#8220;vera&#8221; da una &#8220;costruita&#8221;?</p>
<p>Guardare negli occhi un&#8217;entità, cercarne di andare in profondità, ce ne da&#8217; la percezione di trasparenza?</p>
<p>Siamo in grado di leggere un sorriso, e capire se è &#8220;di  cuore&#8221; o &#8220;di viso&#8221;?</p>
<p>Capaci di &#8220;sfogliare&#8221; come un carciofo una persona, sfrondarla degli orpelli inutili puramente formali e vedere se quello che rimane è genuino?</p>
<p>Anche quelli che si considerano più &#8220;illuminati&#8221; tra di noi, più sani e più capaci di vedere dentro le persone, sono davvero in grado di leggere tra le righe dei messaggi che ci manda la mente e il cuore?</p>
<p>E&#8217; sempre stata una cosa che ho creduto di saper fare. O, quantomeno, mi sono sempre impegnato a fare. Ho sempre lasciato lontano da me chi non mi ha dimostrato di essere genuino, vero. Ho avuto la fortuna di essere stato messo vicino a (e la forza di aver saputo scegliere) solo persone tangibili, trasparenti, sane. Persone che puoi &#8220;toccare&#8221; con mano, delle quali puoi percepirne la &#8220;consistenza&#8221;.</p>
<p>Se ripenso alle persone a cui ho voluto bene o voglio bene, non ricordo un delinquente, un soggetto pericoloso, un&#8217;energia &#8220;negativa&#8221;. Non credo in questo caso che i poli opposti si attraggano: le persone veramente positive non sono attrattate da quelle negative, è una questione energetica. Può esserci una fascinazione del diverso, i primi 5 minuti, ma poi tu che aneli alla positività te ne rendi conto. Senti che c&#8217;è qualcosa di &#8220;distorto&#8221;, disfunzionale, insalubre. E ti allontani automaticamente. E dato che non permetti all&#8217;energia negativa di &#8220;infettarti&#8221;, l&#8217;allontanamento è reciproco. Loro non riescono a manipolarti come vorrebbero, sfuggi al loro controllo.</p>
<p>Quando poi vai avanti e trovi un&#8217;energia positiva, te ne rendi conto perfettamente, immediatamente. Perchè un&#8217;energia positiva&#8230;</p>
<p>&#8230;ride con la bocca, con gli occhi, con il corpo. La sua risata irradia calore&#8230;</p>
<p>&#8230;è capace di ridere di se&#8217; stessa e degli altri, sa stare in mezzo la gente perché adora andare a cercare il bello in ognuno di noi. E la gente adora la sua presenza, perché inconsciamente &#8220;sente&#8221; la sua positività&#8230;</p>
<p>&#8230;non usa trucchi, giochetti, messaggi ambigui. Come si presenta, così è&#8230;</p>
<p>&#8230;è &#8220;naturale&#8221; nel suo comportamento, non finge di essere altro&#8230;</p>
<p>&#8230;non parla dei suoi pregi, conscia che le altre energie positive li riconosceranno da soli. Piuttosto ti presenta sfacciatamente i suoi difetti&#8230;</p>
<p>&#8230;ti tratta come vorrebbe essere trattata senza comportamenti dettati da incontrollati ormoni maschili o femminili&#8230;</p>
<p>&#8230;non chiede, non impone, ma presenta la sua vera natura. Sa che le altre energie positive sono capaci di coglierla e sapranno riconoscere le sue esigenze&#8230;</p>
<p>&#8230;è più interessata al benessere dell&#8217;altro che al proprio. Vuole sempre fare un passo in più rispetto all&#8217;altro, in una sorta di bellissima competizione a chi da&#8217; di più. Rinuncia volentieri a qualcosa di suo se sente che può fare bene all&#8217;altro&#8230;</p>
<p>&#8230;ma la sua rinuncia non è mai annullamento. Riconosce la propria sacralità, e difende strenuamente la propria salute interiore. Desidera i suoi spazi e sa che le altre persone positive accettano e anzi stimolano il suo sviluppo, la sua crescita&#8230;</p>
<p>&#8230;quando fa male ad un&#8217;altra persona (perché tutti lo facciamo, volenti o nolenti) è spesso più lei stessa a soffrire&#8230;</p>
<p>&#8230;potrebbe sfogliare la rubrica e trovare decine e decine di persone disposte ad aiutarla in caso di difficoltà, perché sono conscie che lei farebbe lo stesso&#8230;</p>
<p>&#8230;la sua qualità la riconosci anche dalla qualità delle persone di cui si circonda&#8230;</p>
<p>&#8230;ha un&#8217;empatia fuori dal comune: è capace di adattare le sue parole, la sua comunicazione, il suo tono, il suo messaggio al tuo stato d&#8217;animo, entra in sintonia immediatamente&#8230;</p>
<p>&#8230;quando ti dice &#8220;ti voglio bene&#8221; in realtà intende &#8220;voglio il tuo bene&#8221;&#8230;</p>
<p>&#8230;ma soprattutto quando ti adagi di fianco a tale energia, senti una grande sensazione di benessere, di pace&#8230;</p>
<p>E voi&#8230;qual è la vostra ricetta per trovare le vostre energie affini?</p>
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		<title>A trenta(tre) anni&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 19 May 2008 18:43:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kaizen</dc:creator>
		
	<dc:subject>Vita</dc:subject>
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L&#8217;amore a trent&#8217;anni&#8230;
&#8230;non è un treno diretto che ti travolge, piuttosto un locale capace di procedere alla tua velocità e fermarsi per aspettarsi alle stazioni che servono&#8230;
&#8230;non ti scaraventa sulla una adolescenziale luna disconnettendoti dal mondo, ma ti porta su una scalinata in ascesa costante: vedi la luna là in fondo e ogni passo lo [...]]]></description>
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<p>L&#8217;amore a trent&#8217;anni&#8230;</p>
<p>&#8230;non è un treno diretto che ti travolge, piuttosto un locale capace di procedere alla tua velocità e fermarsi per aspettarsi alle stazioni che servono&#8230;</p>
<p>&#8230;non ti scaraventa sulla una adolescenziale luna disconnettendoti dal mondo, ma ti porta su una scalinata in ascesa costante: vedi la luna là in fondo e ogni passo lo fai insieme, avvicinandoti mentre ti tieni la mano&#8230;</p>
<p>&#8230;non è una fiammata che divampa intorno a te, ma una piccola brace che curi nel tuo cuore e si propaga lentamente dentro di te, fino al momento in cui non puoi più vivere senza il suo calore&#8230;</p>
<p>&#8230;non è la ricerca dell&#8217;esperienza, del diverso, della sperimentazione, del completamento, ma il raggiungimento di un luogo di pace, armonia e benessere con l&#8217;altro essere&#8230;</p>
<p>&#8230;è riconoscere, accettare e comprendere la propria ed altrui paura ma decidere di non farsi limitare dalla stessa&#8230;</p>
<p>&#8230;è usare la parola Amore non come nomignolo vezzeggiativo, ma applicargli una A maiuscola, renderla densa di significato e pronunciarla solo quando è il cuore a parlare, non un ormone ballerino&#8230;</p>
<p>&#8230;è non pretendere e non chiedere nulla, confidando che l&#8217;altro sappia cosa e quanto dare&#8230;</p>
<p>&#8230;è avere il mare dentro ma non percepirlo come una tempesta ormonale ingestibile&#8230;</p>
<p>&#8230;è non &#8220;dire&#8221; ciò che si è, ma semplicemente esserlo senza freni e paure&#8230;</p>
<p>&#8230;è la capacità di condividere e coinvolgere mantenendo allo stesso tempo i propri spazi, non annullarsi e non tentare di annullare&#8230;</p>
<p>&#8230;è, soprattutto, la fine dei giochi infantili, delle strategie fascinose, dei meccanismi di conquista e di imposizione della facciata. E&#8217; fare qualcosa perché si ha il piacere di farlo per la felicità dell&#8217;altro, non per guadagnare &#8220;punti&#8221; che poi si perderanno inevitabilmente quando verrà fuori la propria natura. E&#8217; la trasparenza, la presentazione candida di sè stessi, è il fascino del proprio vero sè superiore, è la bellezza della sfacciataggine dei propri pregi e difetti&#8230;</p>
<p>&#8230;è come tenere una piccola rondine tra le mani, non troppo stretta perché sennò soffoca, e non troppo larga sennò vola via&#8230;</p>
<p>&#8230;è, in fin dei conti, la mia percezione.</p>
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		<title>Che meravigliosa giornata di sole</title>
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		<pubDate>Fri, 16 May 2008 09:37:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kaizen</dc:creator>
		
	<dc:subject>Vita</dc:subject>
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Oggi mi sono svegliato e il sole splendeva.
Era tutto nella stanza, mi accecava, irradiava con il suo calore le pareti, il letto, il mio cuore.
Sentivo il suo caldo abbraccio, mi lasciavo andare e mi cullavo nella sua energia, ancora intirizzito dal torpore mattutino.
Questa notte l&#8217;ho desiderato e mi è venuto a trovare nei sogni, l&#8217;ho stretto fortissimo, mi sono quasi scottato da quanto intensamente ho fatto l&#8217;amore con la sua bellezza. L&#8217;ho accarezzato, assaporato, respirato, baciato, vissuto fino all&#8217;ultimissimo suo raggio.
Il suo calore sta cauterizzando le ferite del mio malandato cuore. E sono [...]]]></description>
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<p>Oggi mi sono svegliato e il sole splendeva.</p>
<p>Era tutto nella stanza, mi accecava, irradiava con il suo calore le pareti, il letto, il mio cuore.</p>
<p>Sentivo il suo caldo abbraccio, mi lasciavo andare e mi cullavo nella sua energia, ancora intirizzito dal torpore mattutino.</p>
<p>Questa notte l&#8217;ho desiderato e mi è venuto a trovare nei sogni, l&#8217;ho stretto fortissimo, mi sono quasi scottato da quanto intensamente ho fatto l&#8217;amore con la sua bellezza. L&#8217;ho accarezzato, assaporato, respirato, baciato, vissuto fino all&#8217;ultimissimo suo raggio.</p>
<p>Il suo calore sta cauterizzando le ferite del mio malandato cuore. E sono commosso anche solo a pronunciare questa frase.</p>
<p>Oggi è una meravigliosa giornata di sole, anche se è nuvoloso.</p>
<p><em>&#8230;non cercare fuori da te stesso quello che ti manca, cerca invece quello che ti fa stare bene&#8230;</em> </p>
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		<title>Passaggi obbligati</title>
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		<pubDate>Fri, 09 May 2008 13:26:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kaizen</dc:creator>
		
	<dc:subject>Vita</dc:subject>
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A volte nella vita &#8220;finisci&#8221; in storie che non hanno un senso per te.
Le rivedi dopo, quando sono finite, e ti chiedi come hai fatto. Come hai fatto a stare con una persona così [mettete i vostri difetti, ne metterò qualcuno puramente esemplificativo] infantile, possessiva, manipolatrice, contorta, falsa, ipergelosa, egocentrica, priva di tatto, priva di rispetto ma soprattutto incapace di darti un decimo di quello che tu hai dato a lei, o se [...]]]></description>
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<p>A volte nella vita &#8220;finisci&#8221; in storie che non hanno un senso per te.</p>
<p>Le rivedi dopo, quando sono finite, e ti chiedi <strong>come hai fatto</strong>. Come hai fatto a stare con una persona così [mettete i vostri difetti, ne metterò qualcuno puramente esemplificativo] infantile, possessiva, manipolatrice, contorta, falsa, ipergelosa, egocentrica, priva di tatto, priva di rispetto ma soprattutto incapace di darti un decimo di quello che tu hai dato a lei, o se te lo dava, era in modo subdolo e parziale.</p>
<p>Fai un bilancio su carta di quelli che erano i lati positivi e negativi e non c&#8217;è paragone, ti chiedi che cosa ci trovavi, in quella persona, come hai fatto a sopportarla, a trovartici bene. Guardi il lato destro del tuo foglio mentale, dove ci sono i lati positivi, e ti rendi conto che ti eri fissato su quelli, che volevi concentrarti su quelli per non vedere gli altri. Il tuo cuore (e anche il tuo cervello) parlava ma non gli davi ascolto, <strong>VOLEVI stare bene a tutti i costi </strong>e quindi ti concentravi sulle cose belle, anche se solo una microsocopica bella qualità. Per te diventava tutto di quella persona, e ti trovavi a dire &#8220;ah ma lui/lei, pur con tutti i suoi difetti, PERLOMENO è una persona bella/intelligente/aperta/[aggiungete qui qualche altra sovrastimata caratteristica]&#8221;</p>
<p>Se poi la cosa è finita male, nel senso che la persona alla fine si è rivelata davvero per ciò che è, ti trovi come a tornare a galla da un mare che ora ti accorgi quanto sia oleoso, avevi trattenuto il respiro tutto quel tempo: stavi affogando e non te ne rendevi conto. Esci con la testa fuori, nuoti a fatica fino a riva e aspetti al sole che ti asciughi l&#8217;acqua di dosso e l&#8217;olio scivoli via. Ti senti <strong>unto, sporco, stanco</strong>, la salsedine appiccicata e mischiata all&#8217;olio. Cadi sulla spiaggia esausto e cerchi di recuperare le forze.</p>
<p>Lì ti incazzi con te stesso perché, santo cielo, ti sei infilato tu nell&#8217;acqua, potevi stare a riva, al limite solo bagnarti i piedi sul bagnasciuga. Non è che le onde ti hanno travolto, ci hai messo anche del tuo. Lo vedevi che quel mare era scuro, non era limpido. Sì, magari quella giornata era un po&#8217; nuvolosa e non era chiarissimo, ma bastava <strong>guardare bene da vicino </strong>e decidere che quel bagno non era il caso di farselo.</p>
<p>Poi però passa un attimo, la salsedine scivola via, le ossa si rinvigoriscono, ti lavi via l&#8217;unto di dosso, ti alzi in piedi e guardi verso il sole splendente che ti scalda la pelle.</p>
<p>E ti rendi conto di una cosa fondamentale. L&#8217;unica importante.</p>
<p ALIGN="center"><strong>Hai imparato a nuotare.</strong></p>
<p>Sei stato mandato in quel mare quasi assassino per imparare a capire quando ti manca il fiato, trovare la forza per guardare in alto e <strong>risalire </strong>nuotando verso la luce.</p>
<p>Per capire che quel mare era tutto ciò che<strong> NON </strong>vuoi da una persona, per capire qual è la tua resistenza sott&#8217;acqua, per riconoscere un&#8217;onda buona da un&#8217;onda cattiva.</p>
<p>Tutto ha una sua utilità, un suo motivo, anche se alcune lezioni possono essere dolorose principalmente per la tua <strong>autostima</strong>: devi fare i conti con te stesso e ripeterti che così in basso non vuoi più scendere.</p>
<p>Gli insegnanti, tutti, dovrebbero essere ringraziati e quindi in teoria dovresti ringraziare anche quel mare. Ma non te la senti, perché l&#8217;insegnamento che ti ha dato non è stato diretto ne voluto, ma solo <strong><em>collaterale</em></strong>. Non c&#8217;era desiderio di crescita da parte sua, sei solo tu che hai fatto un passo fuori mentre il mare è sempre lì, sporco e unto esattamente come prima.</p>
<p>Per cui ringrazi solo chi ti ci ha mandato verso quel mare, non il mare stesso. Non è stato merito suo se sei cresciuto, ma <strong>solo ed esclusivamente tuo</strong>. O se c&#8217;è stato un piccolo merito, è stato offuscato da tutti i demeriti.</p>
<p>Ora non hai più nemmeno una goccia, una molecola, un atomo di quell&#8217;unto addosso. Ora lo <strong>riconosci </strong>e lo puoi evitare<strong>.</strong></p>
<p>Quindi dai le spalle al mare e te ne vai dandoti una bella pacca sulla spalla.</p>
<p>Ottimo lavoro.</p>
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		<title>Valori</title>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 12:10:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Kaizen</dc:creator>
		
	<dc:subject>Vita</dc:subject>
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Quale è il vostro valore più importante? E&#8217; più importante l&#8217;amore o l&#8217;onestà? L&#8217;amore, ovviamente, direste voi. Ma a scapito dell&#8217;onestà? Io non credo.
Per una persona come me che si fida ciecamente del prossimo, avere la fiducia tradita è una mazzata emotiva che fatico a digerire. E&#8217; un groppo allo stomaco che non se ne va, neanche se [...]]]></description>
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<p>Quale è il vostro valore più importante? E&#8217; più importante l&#8217;amore o l&#8217;onestà? L&#8217;amore, ovviamente, direste voi. Ma a scapito dell&#8217;onestà? Io non credo.</p>
<p>Per una persona come me che si fida ciecamente del prossimo, avere la fiducia tradita è una mazzata emotiva che fatico a digerire. E&#8217; un groppo allo stomaco che non se ne va, neanche se razionalmente e a livello di sentimento so che le cose sono &#8220;giuste così&#8221;.</p>
<p>Etica ed onestà sono Valori per me, con la V maiuscola. Non è eticamente giusto ne onesto quello che è successo. Anche se &#8220;emotivamente&#8221; è la cosa giusta. Mi dispiace, ora come ora, ma mi sento come se qualcuno mi avesse levato il terreno da sotto i piedi, senza un riferimento al mondo. E tu che calpesti questi valori e calpesti la mia etica non puoi prendere tutto con leggerezza solo perché per te non è importante e sei al settimo cielo.</p>
<p>Fatti un&#8217;analisi di coscienza come me la sono fatta io. Io li ho riconosciuti i miei errori, tu non mi sembra affatto.</p>
<p>Sei una persona che ha perso la mia stima. *puf* da 100 a ZERO in un attimo.</p>
<p>E riguadagnarla è difficile, terribilmente difficile, forse impossibile.</p>
<p>Più che altro non mi interessa darti alcuna chance.</p>
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