Dov’è il mio Dio?

Ho conosciuto per email una ragazza statunitense che ha vissuto diversi anni in Italia. E’ un’occasione per me di migliorare il mio Inglese e per lei di tenere in forma il suo Italiano (se mi stai leggendo, C., sappi che sono felice di averti incontrato e dei nostri scambi di opinioni)

Tra una chiacchiera e l’altra siamo arrivati a parlare di quanto entrambi disapproviamo (eufemismo) l’operato di Bush. Lei mi ha inviato un link per ascoltare una canzone scritta dai Diamond Rio, con un testo che inneggia a Dio e all’America.

Il link al “video” con il testo della canzone è questo.

Casomai non voleste ascoltarvela (è una piacevole canzone country) il testo è questo:

You place your hand on His bible, when you swear to tell the truth.
His name is on our greatest monuments an’ all our money too.
An’ when we pledge allegiance, there’s no doubt where we stand:
There’s no separation, we’re one nation under Him. In God, we still trust here in America,
He’s the one we turn to every time the going gets rough.
He is the source of all our strength, the one who watches over us.
Here in America, in God, we still trust.
Now there are those among us,
Who wanna push Him out.
And erase his name from everything,
This country’s all about.
From the schoolhouse to the courthouse,
They’re silencing His word,
An’ now it’s time for all believers,
To make our voices heard.
In God, we still trust here in America,
He’s the one we turn to every time the goin’ gets rough.
He is the source of all our strength, the one who watches over us.
Here in America, in God, we still trust.
Here in America,
Here in America,
Here in America, in God, we still trust.
Here in America, in God, we still trust.
Here in America.

Al di là delle facili critiche sul questo inneggiare alle stelle e strisce (ma vabbè ogni nazione ha il suo limite), mi ha portato a scrivere una mail per “ridimensionare” questo Dio “americano” - che poi tanto americano non è. Queste sono le mie libere considerazioni sulla divinità:

Secondo la mia personalissima opinione, “lui” non si chiama Dio, ne’ Buddha, ne’ Allah, ne’ Brahman. Di fatto non è un “lui” e nemmeno una “lei”.
Non è qualcosa che possiamo chiamare con un nome, nulla che possiamo definire, nulla che possiamo pregare e nemmeno qualcuno a cui possiamo chiedere qualcosa.E’…tutto e niente.
Non ha scritto la Bibbia ne’ il Corano.
E’ tutto ciò che ci circonda, è la Gaia (il pianeta vivente), è il nostro respiro, è un temporale, è un bacio a qualcuno che amiamo, è fare l’amore.
Essendo “nulla”, “lui” non protegge la nostra nazione, “lui” non protegge noi stessi e soprattutto non è nulla
in cui possiamo “credere”.In cosa “credo” io? Credo che quello che vediamo è solo una parte del mondo. Credo che “qualcosa” esista ma…è solo una nostra “proiezione”. E’ il nostro essere divinità. Noi siamo dei, quando siamo nella forma piu’ alta.
Sfortunatamente non tutti noi raggiungono questa “forma piu’ alta” (che fu raggiunta probabilmente da Gesu’ e dal Buddha). La gran parte di noi rimane semplicemente umana.

E un umano compie errori.

Alcuni di questi errori, su grande scala, sono chiamati “religioni”. Le religioni sono dei “formalismi” della nostra divinità.
Un *umano* scrisse alcune regole. Le regole furono passate di uomo in uomo, cambiate, adattate. Il Cattolicesimo, sfortunatamente, è passato attraverso tanti cattivi esempi di umani.

Perché il messaggio del Cristo era buono ed era piuttosto semplice: siate buoni, amatevi e credete…nella vostra divinità. Dio è in voi stessi, se ci credete.

Sono stato Cattolico. Ho poi visto l’incoerenza della Chiesa. Gesu’ era un grande UOMO con un grande messaggio. Ma era un “figlio di Dio” come noi. Semplicemente, ci credeva.
Poi la Chiesa ha distorto il suo messaggio e ci ha dato “comandamenti”, “regole”, “indulgenze”, papi che vivono nella nazione più ricca del mondo (Vaticano) e ci chiedono di donare ai poveri.

E’ un dato di fatto che sempre più gente abbandona il Cattolicesimo.
Perché?
E’ una “perdita di fede”? E’ una perdita di “valori morali”?

No, la gente è piu’ semplicemente sempre più connessa a se’ stessa e non crede più in una religione dove una persona può andare in chiesa, pregare dio e votare per un killer come Bush.

Sempre più gente sta migrando verso l’induismo o il buddismo. Queste religioni sono molto più connesse al “se’”. Il buddismo non si affida ad un Dio: dice di coltivare la tua divinità. Non ti fa sentire colpevole solo perché non stai seguendo una regola.
Sii solo buono, tratta gli altri come te stesso e coltiva la tua spiritualità.

Ti suggerisco un film: “Dogma”. E’ molto ironico e se sei fortemente Cattolica può essere offensivo. Ma ha il momento più illuminante che abbia mai visto nella storia delle religioni. Quando la protagonista incontra
“Dio” e gli/le chiede “ma perché siamo qui, qual è il senso di tutto questo?”. Non ti dirò cosa le risponde, ovviamente, ma è la migliore risposta che potesse dare e io credo fortemente in quel tipo di risposta.

Dov’è il vostro Dio?

P.S.: lungi da me il voler offendere qualsiasi persona che si ritiene “credente”. Non giudico, anzi apprezzo a dire il vero chi crede ed è coerente. Qualsiasi sia la religione che professa - basta che contenga un messaggio d’Amore.

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